Come Creare Energia a Costo Zero. Filosofia in breve

By | July 18, 2017
crea energia a costo zero

La Filosofia della Creazione di Energia a Costo Zero si basa su un concetto molto semplice, che consiste nel riuscire ad autofinanziare la spesa dell’impianto fotovoltaico di casa tramite una banca o un servizio di credito al consumo (noi usiamo per esempio Deutsche Bank o Fidiltaia per queste operazioni).

In questi anni tante aziende poco serie hanno “storpiato” letteralmente questo concetto per concludere contratti in maniera truffaldina e poco chiara, dicendo al cliente che non avrebbe pagato niente ecc..

Qui ti spiego come funziona il tutto e ricordati che l’unico modo per verificarlo sulla tua situzione personale e farti fare un’Analisi Energetico Fianziaria da un nostro Consulente che può portare in pratica questo “concetto filosofico”.

Procediamo con l’estratto del libro!

Qui voglio spiegarti in maniera semplice che cosa significa autofinanziare un impianto di fotovoltaico. Quindi un impianto che interviene nell’abbattere i costi della tua bolletta.
In concreto ti parlerò di che cosa significa l’autofinanziabilità o il fatto che l’impianto si paga da solo, che poi è uno dei concetti alla base della creazione dell’energia a costo zero.

Facciamo degli Esempi.

Se fare un impianto fotovoltaico per casa tua costa 10.000€, tu devi accedere a un piano finanziario che ti permette praticamente con:
1.  I soldi che risparmi di energia elettrica
2.  I soldi che guadagni dall’immissione nella rete e
3.  I soldi che risparmi dalle tasse, grazie al concetto della detrazione Irpef
Di pagare la quota mensile della finanziaria.
In più ti rimane anche qualche soldo in tasca.
Questo è il concetto della autofinanziabilità dell’intervento, quindi il concetto dell’autofinanziabilità dell’installazione del tuo impianto fotovoltaico di energia rinnovabile.

Come fai a sapere se è stata rispettata?
Anche qui è molto semplice, devi avere un piano finanziario, che devi farti preparare da un consulente esperto e questo piano deve spiegarti in maniera semplice:
1. Quanto ti uscirà fuori ogni anno come costo da parte del tuo istituto finanziario,
2. Dovrà riportare nelle entrate i soldi che risparmi dall’energia, i soldi che risparmi dall’Irpef e i soldi che guadagni da una eventuale immissione in rete di surplus, quindi di energia in più che tu avrai naturalmente prodotto.

Se il tuo saldo economico annuale è positivo e ti rimane qualcosa in tasca, allora la regola è stata rispettata; quindi questa è una regola base e senza di questa non stai facendo un impianto di energia a costo zero, ma in realtà stai facendo tutt’altro, anzi probabilmente se non stai attento a questa regola il tuo cosiddetto cash flow negativo, quindi le tue uscite di cassa, in realtà potrebbero addirittura essere maggiori.

E non serve che siano maggiori perché sono disponibili impianti che ti permettono di abbattere molto i costi, a patto che naturalmente tu abbia le giuste informazioni, quindi il motivo per cui io ho scritto, e tu stai leggendo, questo articolo.

Sono disponibili istituti finanziari che ti permettono questo tipo di operazione così come la stiamo impostando adesso e così come te la sto raccontando e te la riporto, sempre da esperienze di migliaia e migliaia di persone.
Quindi, se il saldo è positivo, ti resta naturalmente del denaro in tasca, e sai che è stata rispettata la regola base di cui sopra.

L’analisi inizialmente è un documento su carta, e questo è il primo passaggio che devi fare. Poi prenderà vita e vedrai a casa tua il piano che si realizza.

Ma il momento principale è quando vedi il piano pronto su carta. Devi stare attento a chi fai fare questo tipo di operazione, per andare sul sicuro falla gratuitamente da uno dei miei consulenti esperti

In automatico questa cosa dovrebbe tradursi in maniera molto semplice in realtà, soprattutto se ti fai seguire dalle persone giuste che ti fanno questo tipo di intervento e soprattutto se stai attento a due o tre passaggi che poi vedremo successivamente.

È importante seguire queste regole perché c’è una spesa da sostenere da parte della tua famiglia, perché se tu ti stai avvicinando a questo concetto è perché spendi troppo di energia elettrica o di gas e vuoi risparmiare questi costi.
Risparmiandoli non vuoi avere un peso in più, quindi una nuova spesa.

Tante persone, e ne ho viste veramente tantissime, si avvicinano con questo tipo di idea, poi fanno un impianto, lo pagano o lo finanziano, ma alla fine vanno a farsi un piano finanziario un po’ pesante dove le rate che devono pagare ogni mese sono abbastanza alte.

Questa cosa nell’anno non li fa risparmiare, ma i primi anni è come se dovessero fare un ulteriore investimento, e non è il massimo come concetto.
Invece, è importante seguire questo tipo di principio proprio perché ti resta del denaro in tasca dopo che tu hai già risparmiato.

Quindi se la regola è rispettata allora stai creando realmente energia a costo zero, se la regola non è rispettata non stai creando energia a costo zero, stai per carità facendo il tuo impianto di fotovoltaico, di energia rinnovabile che è importante per rendere la tua casa indipendente e avvicinarti al concetto della creazione di energia a costo zero, ma non la stai facendo dal primo anno, perché semplicemente ti sta costando questo tipo di operazione.

Questa è la cosa fondamentale!

Proprio per questo voglio raccontarti la storia di Carlo, Cliente con Analisi Energetico Finanziaria Corretta.
Allora, ti parlo del nostro cliente Carlo.
Che cosa ha fatto Carlo?
Ha avuto un’analisi energetico finanziaria dal nostro Energy Marker.
L’Energy Marker è una figura professionale che crea e fa le analisi energetico-finanziarie secondo il concetto della creazione di energia a costo zero, è una figura professionale che ho io ideato personalmente, persone che ho formato in questi anni professionalmente, e con cui lavoro su tutto il territorio nazionale.
Gli Energy Marker, da me formati sono sul territorio e con loro abbiamo analizzato decine di migliaia di clienti, di cittadini, di proprietari di ville, tramite questo tipo di sistema e li abbiamo aiutati a realizzare migliaia di impianti a costo zero.

Quindi so perfettamente quello di cui sto parlando. L’esempio di Carlo è stato un esempio di una persona che aveva un certo tipo di esigenze, aveva una spesa elettrica relativamente bassa, possiamo dire attorno ai 150€ a bimestre per la sua villa. Voleva creare il suo impianto di energia a costo zero, gli abbiamo creato la sua Analisi Energetico Finanziaria, abbiamo creato lo strumento finanziario adatto.

In questo caso ci siamo serviti di Deutsche Bank, che è il nostro partner finanziario di riferimento, creato lo strumento, abbiamo visto che spendeva in un anno 900€ di energia elettrica, abbiamo creato un impianto fotovoltaico dove andava a risparmiare il 70% di questa spesa e grazie ai soldi che risparmiava e all’energia che metteva in rete, quindi quella che non utilizzava, e alla detrazione Irpef, lui si è andato a pagare le rate di Deutsche Bank con il denaro che ha risparmiato, con l’energia che ha messo in rete e con la detrazione Irpef, e il saldo positivo è stato circa di 150€ l’anno per il primo periodo.

La detrazione Irpef è divisa in quote di 10 tranche, questo appunto è l’incentivo statale che c’è in questo momento nell’anno 2015 (rientra nei cosiddetti bonus di ristrutturazione casa).

Quindi la finanziaria aveva una durata in questo caso di sette anni, quindi lui nei primi sette anni si sta autoripagando l’impianto, gli resta in tasca qualche centinaio di euro l’anno come guadagno, quindi pagato già tutto, al settimo anno andrà totalmente in utile su tutto.

Significa che, pagata naturalmente la finanziaria, rimarrà come saldo positivo l’energia che risparmia, l’energia che immette in rete e il denaro della detrazione Irpef.

Se vuoi approfondire prendi il libro da qui

Alla tua Indipendenza Energetica!

Daniele Iudicone

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